Recensione a cura di Federica L. Mattei

“Io non sono un angelo. Non volo, non sono capace.
Mi muovo per le strade di pioggia e mi bagno. Mi siedo sulla sedia libera nella stanza.
Non mi ricordo altre vite. Soltanto questa, la nostra vita.”

 Violette è una bambina mai nata, che vive grazie ai pensieri che le dedica la sua famiglia; una madre eccessivamente premurosa, due fratelli maschi che la avrebbero desiderata per motivi assai diversi tra loro, e un padre indaffarato nel lavoro e quasi del tutto incapace di assumersi la responsabilità del suo ruolo genitoriale.
La narrazione è ambientata in diversi luoghi cui la famiglia si ritroverà a vivere per necessità di vita/lavoro: Roma, Parigi, e una piccola città della Bretagna dove si concluderà la storia. La trama si muove lungo dei binari che stanno a metà tra il poetico e il surreale; l’evolversi catastrofico di vicende di vita familiare che si concluderanno con due allontanamenti e un abbandono.
Violette segue questo evolversi dei fatti mantenendo sempre viva in sé la speranza che la sua famiglia non stia cadendo in rovina, e che non smettano di alimentare quei pensieri di lei che la tengono ‘in vita’. “Smetterò di esistere quando l’ultimo di loro smetterà di pensarmi”, dice la bambina a un certo punto della storia. E questo accadrà, nel più romantico dei modi.
Quella di Carofiglio è una scrittura semplice, discreta, e con una nota poetica. I paragrafi sono ariosi, i dialoghi non eccessivi e mai scontati.

Una volta, molti anni fa, papà ci disse che la morte non esiste. Che nasciamo e moriamo, sì, ma alla fine quello che resta rimane nei pensieri, o nel cuore.
«Cos’è quello che resta, papà?»
«Quello che tieni con te, Jean. Quello che vuoi conservare.»
«E se mi dimentico?»

 

 

 

 

 

Francesco Carofiglio (Bari, 4 luglio 1964) è un architetto, scrittore e illustratore italiano. Nel 2005 ha pubblicato il suo primo romanzo, With or Without you (BUR-Rizzoli), seguito nel 2007 da Cacciatori nelle tenebre (Rizzoli), una graphic novel scritta insieme al fratello Gianrico.Nel 2009, per Marsilio, ha scritto Ritorno nella valle degli angeli (premio Stresa 2010). Con lo stesso editore sono stati pubblicati nel 2011 il romanzo Radiopirata e una nuova edizione de L’estate del cane nero nella collana tascabile Maxi. Per Rizzoli pubblica nel 2014 La casa nel Bosco, in collaborazione col fratello Gianrico. Dal 2013 comincia la sua collaborazione con la casa editrice Piemme, per la quale pubblica Wok nel 2013, Voglio vivere una volta sola nel 2014, Una specie di felicità nel 2016 e Il Maestro nel 2017 (quattro edizioni nelle prime due settimane).