Recensione a cura di Federica L. Mattei

Gli Irregolari di Salita Sospiro sono cinque amici (tre maschi e due femmine), legati da una profonda amicizia nata sui banchi di scuola e dalla passione per le indagini, i crimini, i giochi di ruolo. Il ritrovo del loro club è una casa sull’albero, proprio all’inizio di Salita, dove si riuniscono per leggere, confrontare indagini, scambiare libri, idee ed esperienze. Il Club è un rifugio, un punto di riferimento, un luogo sicuro.

La passione di Carlo per il mondo del giallo li aveva contagiati tutti. L’avevano assecondato sulla formazione di un club con la baracca come loro sede esclusiva, proibita per chiunque altro. (…) Quella casa sull’albero era diventata il loro rifugio perfetto: dalle loro famiglie, dalla scuola, e non ultimo anche dai bulli che li perseguitavano.

Ma dalla finzione alla realtà il passo è breve quando la loro ex insegnante delle medie, la signorina Forteamore, scompare. Allora i ragazzi iniziano ad indagare, seriamente, scontrandosi col mondo tangibile delle investigazioni, fatto di adulti e di verità scomode.

Quante volte per gioco Carlo aveva preso quella posizione e aveva iniziato a descrivere gli indizi di un delitto che era avvenuto solo nella sua fantasia. E ora invece era tutto vero. E riguardava proprio la signorina Forteamore, la persona cioè che tanti anni prima aveva fatto nascere in lui quella passione, regalandogli una copia dei racconti di Sherlock Holmes scritta da Sir Arthur Conan Doyle. Ma non c’era tempo da perdere in vecchi ricordi.

L’indagine prende piede su due piste parallele, quella ufficiale portata avanti dalla polizia e quella messa in piedi dai cinque ragazzi la cui propensione per la verità li condurrà verso la risoluzione del caso.
Un testo che si legge speditamente, una lettura piacevole in cui ritrovare un poco della propria adolescenza caratterizzata dalla voglia di trasgredire, di innamorarsi, di contrariare gli adulti.

Ora, dopo tanti anni, su quella stessa casetta che ha resistito a chissà quante piogge, grandini e nevicate, si incontrano tutti i giorni un gruppo di ragazzi straordinari. Condividono insieme le loro passioni, le gioie e dolori dell’adolescenza, questa brusca e stupenda e terribile stagione della vita.

 

 

 

 

 

Dopo il diploma di maturità scientifica, Alessio Romano intraprende gli studi in Lettere Moderne presso l'Università Alma Mater Studiorum di Bologna, per completarli e laurearsi poi presso la Facoltà di Lettere e Filosofia La Sapienza di Roma, con una tesi sull’opera di John Fante in Teoria della Letteratura. Frequenta successivamente il Master in tecniche della Narrazione presso il Centro Studi Scuola Holden di Torino. È proprio alla Scuola Holden che ambienta il suo romanzo d'esordio Paradise for all, definito da Antonio D'Orrico su Il Corriere della Sera come «uno dei migliori debutti dell'anno», ed edito da Fazi Editore nel 2005. Il thriller viene ristampato successivamente, nel 2016 da Bompiani, in una nuova edizione nella collana Tascabili. Il suo secondo romanzo intitolato Solo sigari quand'è festa, un noir ambientato in Abruzzo subito dopo il terremoto de L'Aquila, viene selezionato da Elisabetta Sgarbi e pubblicato da Bompiani nel 2015. Seguiranno D’amore e baccalà, un romanzo di letteratura di viaggio su Lisbona per la collana Libri alla Carta di EDT nel 2018Una stanza tutta per loro - cinquantuno donne della letteratura italiana in collaborazione con il fotografo Ale Di Blasio ed edito da Avagliano EditoreGli irregolari di salita sospiro un romanzo per ragazzi per la collana Black List edito da Lisciani Libri nel 2019.