Scritto da Carlo Spataro

Molti di voi avranno seguito la cerimonia degli Oscar 2020.
Sarete forse stupiti di scoprire che il prestigioso premio è sfuggito a diversi insospettabili.
Vediamo, dunque, alcuni artisti celebri che non hanno portato a casa l'ambita statuetta.
Tra gli attori non premiati troviamo dei nomi veramente importanti, come Glenn Close, Jim Carrey, Amy Adams, Tom Cruise o la leggendaria Greta Garbo.
La famosa attrice di origine svedese, collocata dall’American Film Insitute al quinto posto tra le più grandi star della storia del cinema, pur avendo ricevuto un Oscar onorario nel 1955, non ne ha mai ricevuto uno per la recitazione.
Anche il caso di Glenn Close merita attenzione: detiene, infatti, il record come attrice con il maggior numero di nomination ottenute (sette) pur senza averne vinta alcuna.
Amy Adams è un esempio del fatto che bellezza e bravura possono camminare assieme, ma questo ancora non le ha permesso di ottenere un Oscar, anche se di candidature ne ha già ricevute sei. Un percorso simile a quello del collega coetaneo Bradley Cooper.
Il caso di Tom Cruise, poi, è piuttosto interessante, tenuto conto che a oggi viene indicato come una delle personalità più influenti di Hollywood.
Pur risultando candidato più di una volta al premio Oscar come miglior attore protagonista, il divo di Syracuse non è mai riuscito a ottenere l’ambito premio. Nemmeno la sua prova attoriale in Nato il 4 luglio (datato 1989 e forse una delle sue interpretazioni più intense) gli ha permesso di portare a casa il riconoscimento al miglior attore.
Altra icona che non ha mai vinto l'Oscar per la recitazione è Kevin Costner, pur avendolo vinto nelle vesti di regista e produttore con Balla coi lupi.
La celebre pellicola del 1990 ha ricevuto, tra i vari riconoscimenti, ben sette statuette, ma Kevin Costner ha ricevuto la nomination per la propria interpretazione.
Proprio il caso di Costner ci porta a parlare di una categoria interna a quella degli attori che non hanno vinto un Oscar: quella degli attori che lo hanno vinto nelle vesti di regista e non di attore. Fra questi troviamo altri due nomi illustri: Robert Redford, che lo vince per il film Gente comune, e Clint Eastwood.
Ma la vita non è facile neppure per i registi poiché incassi e popolarità sembrano non camminare necessariamente di pari passo con la conquista dell'Oscar.
Così è successo nel caso di Spike Lee e Quentin Tarantino. I due registi non hanno mai vinto l’Oscar per la regia, pur avendolo vinto per la sceneggiatura. Spike Lee ne ha vinto uno, per la miglior sceneggiatura non originale, nel 2019 per BlacKkKlansman, aggiuntosi all’Oscar onorario ricevuto nel 2016, mentre Quentin Tarantino ha vinto due volte il premio per la miglior sceneggiatura originale: nel 1995 grazie a Pulp Fiction e nel 2013 grazie a Django Unchained.
Anche alcuni registi italiani ci vanno vicino senza ottenere la statuetta.
Benché Ettore Scola (1931 – 2016) riceve quattro nomination per la categoria Miglior film straniero (nelle edizioni 1978, 1979, 1984, 1988), non viene mai insignito del premio alla regia.
Sergio Leone, nonostante abbia lanciato il già citato Eastwood e ispirato il già citato Tarantino, che non hanno mai mancato di riconoscergli i suoi grandi meriti nel campo della regia, non ha mai ricevuto premi o candidature alla cerimonia degli Oscar.
Gli Oscar rimangono un punto fermo per gli appassionati di cinema ma, come si vede, non esauriscono la valutazione dei meriti in questo campo. Basti pensare che, come qualcuno ha già osservato, alle categorie esistenti se ne potrebbero aggiungere di nuove, come quella per il Miglior Stuntman.