Scritto da Tommaso Mazzuca

C’era una canzone che recitava così: “Sto lontano dallo stress, fumo un po’ e dopo gioco a Pes”. Beh, noi non fumiamo ma a PES ci giochiamo, e pure volentieri. Oggi è proprio di PES che voglio parlarvi. L’acronimo sta per Pro Evolution Soccer, e si tratta di un videogioco di calcio ideato in Giappone dalla Konami. È uscito lo scorso settembre ed è disponibile per PS4, Xbox One e Microsoft Windows. Quello del 2020 è il diciannovesimo capitolo della serie che nella demo, uscita a luglio, offre ben 13 squadre tra cui scegliere e 3 campi sui quali disputare le partite. Le modalità di gioco, sia online che offline, sono molto simili a quelle di FIFA sebbene cambino i nomi (“Diventa un mito” vs “Carriera” oppure “My Club vs Ultimate Team). Tuttavia, PES ha un gameplay più lento rispetto al suo avversario, non ha personaggi buggati ed ha modi diversi per ottenere i giocatori; quest’ultimi si prendono tramite dei pacchetti ottenibili completando le partite oppure utilizzando due tipi di monete: quelle myclub che si comprano con i soldi oppure quelle da gioco ottenibili tramite gli obiettivi.
Tra le novità di questa versione aggiornatissima troviamo una nuova grafica molto più realistica, la possibilità di personalizzare il proprio allenatore usufruendo addirittura dell’avatar di una leggenda calcistica, una nuova tecnica di dribbling che potrà migliorare il First Touch in fase di possesso di palla. La Konami ha annunciato che ad aprile di quest’anno il gioco avrà un DLC gratuito che conterrà la competizione UEFA Euro 2020 con 50 nazionali europee tra cui scegliere.
Detto questo, voi quale preferite: FIFA o PES?