Recensione a cura di Federica Belleri

Un giallo dal ritmo del thriller, questa la mia impressione de "Il lato nascosto". Pierluigi Porazzi ha raccontato una storia terribile e attuale, senza lasciare nulla al caso. Il nord est protagonista di una serie di omicidi, una catena di fatti incastrati l'uno nell'altro, una società malata e violenta. E due ispettori, Alba e Ramon, che amano il loro lavoro, che credono nella giustizia "pulita" e che sono entrati in polizia per motivi diversi. Non hanno un presente facile e nemmeno il loro passato lo è stato. Ma si impegnano, indagano, lottano per dare giustizia a chi non c'è più, alla faccia della falsità e della corruzione. Alla faccia della malavita che uccide senza pietà.
Essere in polizia non è facile, alcune indagini li tengono occupati giorno e notte, e rientrare a casa per loro può significare sentirsi al sicuro, oppure in trappola. Spetta al lettore scoprirlo.
Non è mia intenzione soffermarmi troppo sulla trama, ma sulle sensazioni che ho provato mentre leggevo, sì. Stima, per la forza di volontà di due poliziotti come Alba e Ramon, odio profondo per la violenza gratuita, guidata da leggi mafiose assurde, dispiacere e empatia verso le persone uccise, tristezza e sconforto verso chi è stato giudicato colpevole, solidarietà verso i deboli, che in questo libro sono tanti. E ancora, ammirazione per chi ha provato a salvarsi e a stare dalla parte dei buoni. Paura, di fronte alla morte.
Ottimo ritorno per l'autore. Ottima lettura.

Pierluigi Porazzi

 

 

 

 

 

 

 

 

Laureato in giurisprudenza ha conseguito il titolo di avvocato e lavora presso la Regione Friuli Venezia Giulia. È iscritto all'albo dei giornalisti pubblicisti dal 2003.
Suoi racconti sono apparsi su riviste letterarie, in diverse antologie (tra cui Più veloce della luce, Pendragon, 2017 e Notti oscure, La Corte editore, 2017) e nella raccolta La sindrome dello scorpione. Fa parte del progetto culturale SugarPulp e ha fondato SugarPulp Udine.
È tra i fondatori dell'Associazione Culturale Cult'Udine.
Ha pubblicato per Marsilio Editori i romanzi L'ombra del falco (2010), Nemmeno il tempo di sognare (2013), in seguito usciti anche, rispettivamente, nelle collane Noir Italia (Il Sole 24 Ore, 2013) e Il giallo italiano (Il Corriere della Sera, 2014) e Azrael (2015), premiato come miglior romanzo dell'anno nell'ambito dei Corpi Freddi Awards e presentato alla manifestazione letteraria nazionale Pordenonelegge.
Nel 2017, per la collana gLam di Pendragon è uscito il romanzo Una vita per una vita scritto con il giornalista Massimo Campazzo.
Uscito eccezionalmente in anteprima al Salone del Libro di Torino, a maggio 2018 ha pubblicato La ragazza che chiedeva vendetta, per La Corte Editore.