Scritto da Federica L. Mattei

In questo momento storico in cui i genitori sono diventati parte attiva, se non essenziale, dell’istruzione (a distanza) dei propri figli, mi è sembrato interessante affrontare il discorso sull’apprendimento della scrittura e su tutti i processi e le possibilità di cui si può disporre affinché compiti e lezioni virtuali non diventino un laccio al collo.
Anzitutto, per avere un quadro completo di cosa significhi apprendere la scrittura, è doveroso tener conto di tre aspetti, correlati e interagenti, quali: il processo di scrittura in sé, il prodotto che ne deriva e il contesto sociale in cui si apprende.
Imparare a scrivere non è per nulla semplice per via della complessità dei fattori che intervengono nella creazione di un testo e, da alcuni studi, sono emersi quelli che sono ritenuti i principali “problemi” dello scrittore inesperto (per inesperto si intende sia lo scolaro alle prime armi che un adulto non allenato allo scrivere).
Il testo scritto da un inesperto è certamente breve, con un vocabolario ridotto, una sintassi semplice e poca coesione testuale; manca di coesione tra le parti, di informazioni essenziali a favore di quelle meno importanti, può risultare noioso, ripetitivo e mancare di uno scopo e di una struttura retorica. In aggiunta, prima di iniziare a scrivere lo scrittore inesperto non pianifica i contenuti o lo fa nel modo sbagliato, non revisiona abbastanza o lo fa sommariamente concentrandosi più sull’estetica del testo che non sulla struttura portante. Perché?
Purtroppo, molto spesso, lo scolaro si ritrova a dover parlare di un certo argomento senza avere le necessarie competenze oppure ignorando le fonti di cui potrebbe usufruire per acquisirne; inoltre, l’approccio allo scrivere è spesso visto come qualcosa di noioso e dovuto. Il compito dell’adulto, docente o genitore che sia, dovrebbe essere quello di incentivare la ricerca sull’argomento da trattare, focalizzare l’attenzione sulla tipologia di consegna distinguendo il tipo di testo richiesto: se si tratta di un testo espositivo in cui si è chiamati appunto ad esporre le proprie conoscenze su un tale argomento, una ricerca, un resoconto oppure di un testo argomentativo nel quale chi scrive può esprimere il proprio punto di vista su quel dato argomento (come succede ad esempio con un tema). Ma non basta.
Una delle strategie efficaci, in grado di facilitare la concentrazione e rendere il lavoro meno noioso è la scrittura cooperativa; sia che si tratti di un pari sia che si tratti di un genitore, un interlocutore che ascolta, consiglia, interagisce rende il compito meno pesante e più soddisfacente.
Anche la dettatura è una strategia vincente, specialmente quando il bambino è alle prese coi primi "pensierini” e la sua scrittura è ancora lenta. Usufruendo di metodi procedurali tecnologici (pc o tablet che abbiano programmi di scrittura), il bambino detta ad alta voce producendo idee e informazioni molto più velocemente di quanto farebbe se dovesse fare attenzione all’estetica dello scrivere. Non dovendo preoccuparsi della parte “cosmetica” del testo, il bambino può canalizzare tutte le energie sul contenuto, potendo poi operare una revisione in un secondo momento.
Ed è pure in un secondo momento che vedremo insieme come si può facilitare l’apprendimento della scrittura e quale atteggiamento assumere al riguardo.
A giovedì.