Scritto da Tiziana Tafani 1. City. Camminavo da sola in una città sporca. Cumuli di macerie all’angolo di ogni strada ed uno sfiancante silenzio che ti faceva immaginare le stanze più remote di un’eternità simile all’inferno, di un inferno di sola solitudine. Le persone, o quel che di loro restava. E resta, si muovevano come ombre disarticolate, uno sciame attonito disimparato a parlare, erravano ogni giorno al suono di ritmi meccanici. Nelle informazioni che ogni giorno mi bombardavano, nella luce…