Recensione a cura di Federica Belleri Romanzo d’esordio per la scrittrice Laura Mancini. Con una scrittura pulita, verace, emozionante e cruda ci racconta la storia di Tullia. Dal 1943 al 1990. Una bimba travolta dalla guerra insieme alla mamma e ai suoi fratelli e sorelle. Una famiglia strana la sua. Anaffettiva, a tratti crudele, dove l’incapacità di comunicare fa parte della crescita e dello sviluppo, diventa normalità e si trascina negli anni a venire. Dove ci si abitua alle privazioni…