Illustrazione di Lisa Barbera

Testo di Federica L. Mattei

 

L'abbandono non è più stato lo stesso, sprovvista di quelle braccia e di quel sentire che era diventato "altro". Altro da me, e da te. Da quel noi che aveva faticato a raggrumarsi ma che poi si era addensato, in un giorno di cui fatico a ricordare, in un modo che mi parve inaspettato quanto un tuono in un cielo pieno di sole.
Abbandonarsi e divenire, abbandonarsi respirando fiato nel fiato qualcosa di intimo che ha sostanza ma latita di nome. Lasciarsi andare a quelle luci di stupore che erano solo per noi, accese da mani esitanti ma affini, come in un universo tenuto assieme da soli istanti. Attimi di un abbandono che diviene affidarsi.
Braccia di cuore e pensieri di cielo. Questo siamo stati.