Scritto da Fabrizio Castellani

Siamo a luglio, in mezzo all'estate. Nonostante i problemi legati alla situazione mondiale sembra, almeno a vedere i TG, che la tradizione di trascorrere qualche giorno al mare non sia tramontata.
Auto cariche al limite dell'esplosione, code chilometriche in autostrada, creme abbronzanti e sulla sedia a sdraio, tra un tuffo nel mare e una fetta d'anguria, è facile incontrare qualche romanzo.
Questo è il periodo in cui le edicole si riempiono di tascabili, di riviste, di vecchi fumetti a prezzi ridottissimi, ristampe, allegati. E che dire delle meravigliose bancarelle del libro usato? A fianco di grandi classici in edizione economica è facile trovare qualche raccolta, qualche vecchio numero seriale, magari albi monotematici usciti anni e anni fa.
Seguo allora la vocazione di questa rubrica, che in fondo dà consigli di lettura, e dico: perché non lasciarsi tentare da un fumetto? In fondo quel che serve è una lettura di svago, qualcosa che ci riempia la fantasia, che si possa abbandonare per qualche ora e che possa venir ripreso, più tardi, per vedere come la storia va a finire. Ed in questo i fumetti, con un tempo di lettura limitato e le immagini a lasciar immaginare al lettore le varie scene sono perfetti.
Però basta entrare in una edicola per vedere che l'offerta è davvero varia. Decine di titoli, formati, personaggi. Come districarsi in questo dedalo?
Semplicemente occorre rispettare due regole: conoscere i propri gusti ed evitare letture seriali.
La seconda è facile da seguire. Inutile perdersi nella lettura dell'albo magari numero centoventi di quel personaggio, semplicemente perché ne abbiamo visto il film in TV e ci è piaciuto. Personaggi come Batman o IronMan hanno decine di anni di storie alle spalle, hanno intessuto legami, relazioni, vissuto gioie e lutti che spesso in un seriale vengono magari accennati o ricordati. I riferimenti al passato si sprecano e se per un lettore affezionato sono un piacere, per quello occasionale sono dannosi. Non riuscendo a coglierne il senso saranno solo dei “pezzi mancanti”, piccoli buchi narrativi. E ovviamente il piacere della lettura ne risentirà.
La prima regola è invece un filo più complessa, perché occorre riconoscere l'albo e la sua vocazione. E anche la propria.
Se per un amante del noir sarà naturale afferrare un Diabolik qualsiasi per uscirne pienamente soddisfatto, posso ragionevolmente pensare che sarebbe soddisfatto anche con un PK marcato Disney, con le avventure di Paperinik (ne ho parlato in questo articolo) oppure con l'intera serie noir della Marvel, con albi monotematici e fuori continuity (vedi Spiderman Noir ). Magari pescando, tra scaffali e bancarelle, un albo italiano della bella detective Julia.
Per chi ama la Fantascienza e l'avventura non mancano le offerte, con Manga, albi dedicati a Star Wars e i sempre magnifici Bonelli, italianissimi, magari in versione “Storia Completa” di Nathan Never e Martin Mystere. Senza dimenticare Tarzan, Mandrake e l'Uomo Mascherato.
Un tuffo nel west? Tex e Zagor sono dei sempreverdi e si va sul sicuro.
E se il caldo è opprimente un brivido da Dylan Dog sarà rinfrescante.
Le risate con gli albi marcati Leo Ortolani sono assicurate, con i vari Star Rats, RatMan. Per sorridere i Peanuts e Mafalda non deludono mai.
Neanche la Sword&Sorcery viene trascurata. Potrà capitare di imbattersi in un Conan, in un Krull oppure nella bella Druuna di Serpieri.
E per avvicinare grandi e piccini alla lettura dei classici le parodie della Disney (ne ho parlato a proposito de L'Inferno di Topolino) vanno alla grande.
Insomma, saranno solo fumetti, ma raccontano storie di ogni tipo, ogni genere. Sparse in ogni tempo. É letteratura, ci saranno cose belle, cose brutte, cose da tenere e da buttare.
Come in ogni estate, ci piace un bel cielo azzurro e senza nubi. Allora mi auguro di vedere tante nuvolette sotto, e non sopra, l'ombrellone.

Buona Estate.