Scritto da fabrizio Castellani

 

La casa editrice Panini ha iniziato la pubblicazione degli albi DC. 
Questa di per sé è una bella notizia. Lo farà con un piano editoriale piuttosto imponente, fatto di grandi nomi, le serie regolari e anche tutta una serie di albi e volumi con grandi saghe e cicli famosi. 
E se da un lato per chiunque apprezzi i fumetti questo comporterà di certo qualche spesa in più in fumetteria, dall'altro dà la possibilità di avere tra le mani storie delle quali si è solo sentito parlare, oppure lette in lingua originale. 
Insomma, un'occasione per ampliare la propria conoscenza dei comics marcati USA. 
E l'inizio, con una serie di one-shot denominata ALFA e dedicata a Superman, Batman, Wonder Woman, Flash e Lanterna Verde (in rigoroso ordine di apparizione) è un gustosissimo antipasto. 
Come ogni albo che si rispetti, il buongiorno è dato dalla copertina; del resto è del tutto inutile confezionare una bella storia se poi si sbaglia la prima pagina. 
Alla Panini, che difficilmente manca un colpo, hanno scelto di affidare ogni copertina ad un disegnatore italiano. E matite come Camucoli e Dell'Edera, con un tratto europeo “adattato” allo stile USA, sono garanzie di un ottimo benvenuto. 
L'origine di questi personaggi è assolutamente nota, quindi è da apprezzare la scelta di presentare qui la primissima storia che li ha visti protagonisti. Non tutti, per esempio, ricordano che il primo Superman non volava, bensì semplicemente saltava. E che il primo nemico di Flash era un improponibile TurtleMan, l'uomo più lento del mondo? E che dire della mitica copertina di Action Comics #1, quella con Superman che solleva un'auto, riprodotta e omaggiata centinaia di volte da disegnatori e artisti (imperdibile la versione 3D con i Lego, creazione dall'artista Sawaya in occasione della Art of the Brick dedicata alla DC). 
Avendo tra le mani l'intera serie di cinque, è apprezzabile lo stile che caratterizzava gli albori dei comics. Già Wonder Woman, pubblicata nel 1940, presenta un tratto più ricercato se comparato a quelli lindi ed essenziali di Batman e Superman, usciti nel 1938 e 1939. Sfogliando Flash (Barry Allen) e Lanterna Verde (Hal Jordan) del '56 e del '59, le differenze sono ancora più evidenti. 
E dopo il giusto omaggio alla storia, la Panini regala per ognuno dei personaggi un racconto più intimo, quello che ciclicamente ogni personaggio seriale si trova costretto ad affrontare: calpestare i propri passi, alle origini di chi si è. 
Clark Kent che svela la propria identità alla donna che ama; Hal Jordan lascia il proprio anello a terra e vola alla guida di un jet; Barry Allen, nel cuore della notte, elabora il lutto della perdita della madre. Tutte storie che aiutano a capire come e perché gli eroi fanno quel che fanno. 
Eroi che hanno fatto la storia dei Comics e non solo. Sono personaggi che oramai fanno parte dell'immaginario collettivo, cha hanno segnato epoche (non a caso quando si parla di comics spesso vengono citati la Golden Age, con Superman, Batman e WW e la Silver Age di Flash, Lanterna Verde, Freccia Verde etc.), che sono arrivati, partiti, morti, tornati. Hanno cambiato identità, paese, pianeta, poteri e qualche volta pure la pelle. É un vizio che le icone hanno, quello di allontanarsi ogni tanto. 
Così come erano scomparsi dai radar italiani, lasciando solo sporadiche e occasionali apparizioni, adesso sono tornati su scaffali ed espositori, nella loro bella veste spillata o brossurata. 
Come ogni lettore sa bene, prima o poi questi eroi a fumetti tornano a casa.