Scritto da Tiziana Tafani Sono uscita di mattina presto, marzo armava una di quelle albe spirituali che ti ricordano all’improvviso i colori del mondo, ed io mi accingevo a percorrere in taxi la strada che mi separava dalla clinica dove presto mi sarei operata. Da tempo che avrei dovuto fare ricorso a cure severe ma, come ogni essere umano che crede di recare in sé il germe divino dell’immortalità, avevo lasciato che il tempo mi aspettasse e che fosse troppo…