Recensione a cura di Federica Belleri Primo romanzo, edito Rizzoli, per Alessia Tripaldi, sociologa e sceneggiatrice. La trama e il ritmo thriller sono totalmente  italiani, fattori che da lettrice accanita sono felice di sottolineare. La scrittura non lascia spazio al respiro, ma alla riflessione finale sì; perché in questa vicenda, che io classifico come “incubo”, tutti i personaggi/persone coinvolte, hanno un lato nero. Una parte sbagliata. Ossessioni e paure che, forse, hanno già origine nel loro Dna. Marco, dal cognome…