Scritto da Fabrizio Castellani

 

Nel vasto catalogo delle produzioni della piattaforma Netflix non bisogna perdere questa mini in dieci episodi del 2019. 
Tratta dalla serie a fumetti di Way e Ba e pubblicata dalla DarkHorse, è un esempio di come sia possibile trasmettere un prodotto da un media ad un altro senza per questo perdere niente dell'originale qualità, anzi. 
Prende alcune licenze dal fumetto, del quale parlerò in altra occasione, ed ha la piacevole qualità di restare perfettamente godibile da chiunque, anche da chi non sappia assolutamente nulla di comics. 
La storia: il primo ottobre del 1989 nel mondo 43 donne danno alla luce un bambino nel medesimo istante. Nessuna di loro era incinta un minuto prima del travaglio. Tutti i nuovi nati, ovviamente, sono dotati di speciali poteri e capacità. L'eccentrico miliardario Reginald Hargreeves adotta e addestra sette di questi bambini per diventare una squadra di supereroi. 
Problema numero uno: solo sei di questi manifestano poteri, mentre la settima, Vanya, sembra una normalissima adolescente. E come tale viene cresciuta. 
Problema numero due: Sette adolescenti dotati di capacità eccezionali che a stento si riescono a gestire sotto lo stesso tetto e un addestramento rigido accompagnato da un'educazione senza empatia. Questione di tempo prima che ognuno cerchi, da solo, la propria strada nel mondo. 
E quando Numero Sei (Ben) perde la vita e Numero Cinque (che viene sempre chiamato così) si smarrisce nel futuro, il gruppo si scioglie per ritrovarsi poi, da adulti, al funerale del vecchio miliardario. 
E giusto in tempo per il ritorno di un (ancora) dodicenne Numero Cinque pronto ad annunciare la venuta dell'Apocalisse e a scatenare la corsa per salvare il mondo. E magari, nel frattempo, riunire la famiglia sperando di non morire prima. 
Con un preambolo così, noto nei primi dieci minuti del primo episodio, la serie promette tutta la sua fresca esplosività. Ed è (per fortuna) una promessa mantenuta. 
Ritmo serrato e coerenza di trama e dialoghi. Sorprese e colpi di scena. Dialoghi e situazioni adulte e accattivanti sono tutti ingredienti sparsi a piene mani nell'intero arco narrativo. </span
I personaggi, inclusi i vari “cattivi”, hanno spessore e carattere. Merito di una bella scrittura e della bravura degli attori, perfettamente calati nel personaggio, tutti risultano perfetti nel difficile compito di essere al tempo stesso fantastici e credibili. 
Non a caso ha ricevuto un ottimo riscontro sia da parte della critica che dal pubblico, e quando si tratta di serie ispirate da un fumetto di successo le aspettative dei fan sono altissime. In questo caso, per me mantenute. 
Una serie da non perdere, anche se di fumetti (peccato però) non si conosce niente. 
E la stagione due è ancora migliore.