Scritto da Fabrizio Castellani

Nel fatato regno dei Cosplay, in Italia, c'è una capitale: Lucca.
E c'è una regina: Giorgia “Cosplay” Vecchini.
Leo Ortolani, che per vizio e qualità non riesce a star lontano dalle parodie, nel 2018 fece uscire questa bella parodia della celebre rivista “PlayBoy”. Ricalcandolo, nel titolo, formato e pure con un bel paginone centrale.
RatMan, in costume da Zorro, si reca nell'ipotetica città di “Luppa”, in occasione della fiera dei Comics e Cosplayers.  Qui, tra disegnatori scontrosi e indisponenti relegati ai margini della fiera e migliaia di ragazzi travestiti per impersonare i loro beniamini, il buon RatMan incontra la bella Giò, controparte su carta della brava Giorgia. Lei farà in modo di fargli conoscere il mondo del cosplayers, un regno che vive, per pochi giorni all'anno, un movimento con dinamiche e meccanismi (ed estremismi) tutti propri. E nel frattempo RatMan imparerà anche qualcosa in più su se stesso (ma non troppo, perché la costanza, si sa, non è tra i poteri del nostro eroe).
Un'occasione per una storia con le tre A tanto care a Leo: Azione Avventura Atette.
L'autore tratteggia, con sguardo bonario ma senza disdegnare le consuete frecciate, il movimento Cosplayers. Da chi segue la moda del momento (“Ricordo a chi è vestito da Jack Sparrow, che ci sarà un concorso dedicato solo a loro”), chi si mette in mostra (“-Si è presentata saltellando, mezza nuda. Diceva di essere un sisma - Ha vinto? - Sì ma perché in giuria c'era un geologo ”), chi guarda solo al costume (“GUARDA QUELLA! ESCI-LE! ESCI-LE!).
Più caustico, invece, sul sempre più marginale ruolo che hanno i comics in queste fiere. Relegati ai margini della parte spettacolare della manifestazione (“uno stand a Piazzetta del Livore, a bagni di Bucio, a soli 54 Km da Luppa”), stretti tra giochi, costumi, eventi e presentazioni.
Virgilio di questa gita, Giorgia Vecchini.
Giorgia è una showgirl molto nota, nell'ambiente dei cosplay. Vincitrice del mondiale dei Cosplayers in Giappone (mica poco), presentatrice, cantante, opinionista ed estremamente competente in materia, è la punta di diamante del movimento. Apparsa su Vogue, diventata a sua volta fumetto, fenomeno social, la miglior guida che RatMan (e Leo) potessero avere.
A compendio del fumetto ci sono le interviste ai due autori, sempre interessanti per comprendere genesi e natura del racconto. E tante foto, incluso un bel doppio poster gigante della bella Giorgia in costume.  In fondo, anche se il titolo della storia è “Sotto il costume niente!”, tra queste pagine di cose da apprendere se ne trovano tante. Per andare con lo sguardo un po' oltre quel costume, magari striminzito oppure goffo.
É un regno immenso, senza confini né guardiani. Un posto dove, come dice “la Gatta Giò” verso la fine, lo spirito del Cosplay è sentirsi, per un po', come il personaggio che si interpreta.