Scritto da Tiziana Tafani La perfidia dell’insonnia Fata madrina del mio stare al mondo Notti senza tregua, libri Parole silenzio Poi di giorno nel cemento Del torpore trasognato, nuvole Di cose inutili e mai pensieri raccolti, quelli di cui smarrisco il limite della vita Chissà perché abbia scelto me Forse perché sono alito di tenebra muta Le piace rubarmi la vita tra le gelide mani In cui stringe il sussurro del mio essere fragile.