Recensione a cura di Federica Belleri

Chiara ha fatto un sogno. E ha avuto tantissima paura. Canta e conta, si diceva nel sogno, ma il buio non voleva andarsene. Così, Chiara si è affidata alla luce invisibile della notte per muovere i propri passi nel bosco. Ma quello che ha trovato scavando alle radici dell'albero l'ha sconvolta. Perché forse non era davvero un sogno. Forse era una spaventosa realtà.

Forse la diversità di Chiara le sta facendo brutti scherzi, o forse ha incubi terribili. Oppure sta dicendo la verità. Perché Chiara ha solo otto anni ed è speciale. La luce è devastante per lei, che può vivere solo nel buio. Ma questo è un "vivere"? O è una quotidiana solitudine la sua? E mamma e papà come si sentono?
Nei territori amati dalla scrittrice, si apre un mondo terribile e complesso nel quale  il commissario Teresa Battaglia deve per forza entrare. Chiara le sta chiedendo aiuto, Teresa le crede e sente la sua paura. Tra luce e buio e insieme all'ispettore Marini, Teresa indaga attraversando ombre, conoscendo persone oscure, prendendo consapevolezza dei segreti legati a un paese e ai suoi abitanti. Questa è una storia che riporta indietro nel tempo e scaraventa in avanti il lettore con forza, dentro l'anima crudele dei cattivi. Dentro il loro buio più totale. Dentro gli strappi di una vita che non si è riusciti a vivere. Dentro l'orrore provocato dal denaro, che tutto compra e vende.
Luce della notte è un romanzo sentito, ricco e devastante nello stesso tempo. Ilaria Tuti mostra la diversità, il terrore, la richiesta di aiuto. Il dubbio e l'istinto di protezione. Il rapporto fra Teresa e il suo ispettore, al quale sta cercando di insegnare tutto ciò che sa per non perdersi in una memoria che si svuota. Il territorio, descritto con amore e protagonista nella trama. L'età adulta e il sentirsi privati di libertà e dignità. E i bambini, da difendere. Perché devono essere salvati, anche da adulti se è necessario. Perché attraverso i loro occhi ci si può rispecchiare e ritrovare cose perse da troppo tempo.
I proventi di questo libro verranno devoluti al Centro di riferimento oncologico di Aviano, a favore della ricerca sul sarcoma di Ewing.
Buona lettura.
Ilaria Tuti, friulana. Ama la pittura e nel tempo libero ha fatto illustrazioni per una piccola casa editrice. Nel 2014 ha vinto il Premio Gran Giallo Città di Cattolica. Nel 2018 ha pubblicato per Longanesi il suo thriller d'esordio "Fiori sopra l'inferno". Nel 2019 è stato pubblicato il suo secondo romanzo "Ninfa dormiente". Terzo romanzo nel 2020 "Fiore di roccia". Una scrittrice che ama il suo territorio e la storia ad esso legata.