Scritto da Marika Mattei

Tirannosauro rex, Brontosauro e Velociraptor sono alcuni tra i dinosauri più famosi e conosciuti nella cultura generale, sia attraverso la narrativa che il mondo del cinema.
I dinosauri sono un gruppo di sauropsidi (rettili e uccelli) diapsidi vissuti nel super-continente Gondwana, che attualmente corrisponde all'America Meridionale. Comparsi circa 230 milioni di anni fa a partire dall’era Mesozoica e, in particolare, nell’epoca del Triassico, sono sopravvissuti per circa 186 milioni di anni.
La parola dinosauro deriva dal greco δεινός "terribile" e σαῦρος "lucertola", sebbene filogeneticamente non appartengano realmente al gruppo moderno dei rettili.
Come ben noto, i dinosauri non-aviani si estinsero circa 65 milioni di anni e, a tal riguardo, diverse ipotesi si sono succedute nel corso dei decenni. Invece, contrariamente a quanto generalmente creduto, prove scientifiche hanno dimostrato che probabilmente alcuni dinosauri aviani non si siano completamente estinti e che gli uccelli odierni ne siano i discendenti.
Relativamente all’estinzione, una delle teorie più diffuse e accreditate è quella del 1980, proposta da Walter Álvarez. Lo studioso ipotizzò che un meteorite di circa 5-15 chilometri colpì la terra, nella zona dello Yucatán, nel Messico sudorientale, generando un cambiamento climatico tale da causare la morte di questi animali. Alcuni scienziati ritengono che l’impatto abbia determinato un incremento della temperatura, altri che le polveri, coprendo il sole, abbiano comportato un’ondata di gelo fatale; infine, certi ritengono valide entrambe le alternative.
Secondo un’altra ipotesi, la scomparsa del dinosauri sarebbe imputabile alle emissioni di polvere e di aerosol solforico che ostacolarono la fotosintesi nelle piante, e dell’anidride carbonica che, invece, avrebbe determinato un effetto serra in tutta l’area circostante.
Nonostante il ritrovamento del primo fossile risalga al 1822, i contribuiti scientifici sono invece relativamente recenti. È possibile che questo senso di mistero abbia alimentano l’interesse e la curiosità verso questo affascinante mondo, riflettendosi anche in ambito letterario e cinematografico. Infatti, nell’epoca vittoriana, tra la fine dell’Ottocento e l’inizio del Novecento, videro la luce diversi romanzi improntati sul tema del “mondo perduto”: si tratta di narrazioni ambientate prevalentemente in ambienti esotici, territori lontani dalla “civiltà”, ma sede di mondi intatti e incontaminati che conservano le caratteristiche delle epoche passate, e in cui continuano a vivere animali preistorici, tra cui i dinosauri. Tra questi possiamo ricordate il libro “Il mondo perduto” (The Lost World)  di Arthur Conan Doyle. Si tratta di un romanzo fantastico del 1912 in cui vengono narrate le avventure del giornalista Edward Malone, del professore George Challenger, del professor Summerlee e del lord John Roxton. A seguito di una spedizione nel Sud America, rinverranno un mondo nascosto abitato da creature prestoriche e, dopo un susseguirsi di vicende, per dimostrarne l’esistenza, cattureranno uno Pterodactylus, che tuttavia alla fine riuscirà a dileguarsi. Quest’opera ha ispirato alcuni film, tra cui per l’appunto “Il mondo perduto (The Lost World) diretto da Harry Hoyt del 1925 e “Lost World. Predatori del mondo perduto” (Raptor Island) di Stanley Isaacs del 2004.
Se parliamo di cinematografia, dinosauri e mondo perduto, è impossibile non citare “Jurassic Park”, film diretto da Steven Spielberg nel 1993 e tratto dal romanzo di fantascienza di Michael Crichton, edito nel 1990. Vincitore di tre premi oscar per il Miglior sonoro, il Miglior montaggio sonoro e Migliori effetti speciali nel 1994 e di altri riconoscimenti, tra cui Migliore regia e Miglior film di fantascienza, è stato il film con il maggiore incasso della storia del cinema, fino al 1997. A questa pellicola sono succeduti i sequel “Il mondo perduto - Jurassic Park” (1997), “Jurassic Park III” (2001), “Jurassic World” (2015) e “Jurassic World - Il regno distrutto” (2018). Il sesto film della saga, diretto da Colin Trevorrow e distribuito da Universal Pictures, sarà disponibile dal 10 giugno 2022, con il titolo “Jurassic World: Dominion”.
Per i meno impavidi è comunque possibile visitare i parchi a tema sorti in diverse parti del mondo. In particolare, negli Universal Studios di Orlando, si può passeggiare presso il Jurassic Park Discovery Centre, che accoglie lo scheletro del Tirannosauro rex presente nei film citati. Inoltre, gli appassionati potranno scoprire il dinosauro più geneticamente affine a loro!
Sempre nel Nord America, ma nell’ Illinois, troviamo il museo “The Field Museum of Natural History” in cui è possibile osservare lo scheletro fossile del Tirannosauro scoperto nel 1990 nella riserva indiana del Cheyenne River e riscostruito per l’80%. Questo prende il nome di Sue, in onore della scienziata che lo ha rinvenuto. A New York, nell’American Museum of Natural History, che è stato anche il set cinematografico del film “Una notte al museo” e citato nella serie televisiva “Friends”, si può ammirare lo scheletro di un Barosauro intento a difendere un piccolo di allosauro. Invece, nell’Ohio, il parco Dinosaurs Alive, offre ai visitatori la possibilità di meravigliarsi di fronte alle ricostruzioni a grandezza naturale di molteplici esemplari di dinosauri, di vivere esperienze interattive e di mettersi nei panni di un vero paleontologo.
In America del Sud, a circa 60 chilometri dalla città di Santiago de Cuba troviamo il Parco Baconao che è stato proclamato Riserva della Biosfera dall'UNESCO nel 1987. All’interno del parco, tra le varie attrazioni, si può visitare la Valle della Preistoria, in cui gli appassionati possono imbattersi in dinosauri scolpiti nella pietra a grandezza naturale.
Volando in Europa, si può visitare il Natural History Museum a Londra nel Regno Unito, Il Museum of Natural Sciences a Bruxelles in Belgio, e il Dinosaur Park a Münchehagen in Germania.
Infine, nei giardini della Reggia di Caserta, presso il Dinosaurs Alive, è possibile lasciarsi catturare dalla bellezza dei fossili originali e dalle ricostruzioni a grandezza naturale, nonché tornare indietro nel tempo attraverso le varie esperienze interattive accessibili ai visitatori.
Allacciamo le cinture della nostra macchina del tempo e andiamo a esplorare insieme il mondo perduto!