Recensione a cura di Federica Belleri

Occhio per occhio, dente per dente è la regola del serial killer che ha deciso di riparare i torti del sistema giudiziario. Dove non arrivano le giurie arriva lui, rapendo, torturando ed eliminando i criminali che l'hanno fatta franca.
Mi sono approcciata a questo libro aspettandomi tanto, e tanto ho ricevuto. Ad esempio, la ferocia  di chi si eleva a giustiziere unico, a risolutore definitivo, in nome della burocrazia lenta, di reati ormai prescritti, di sentenze anomale. Di errori che hanno permesso al 'criminale x' di farla franca, di ricevere una pena insignificante, lasciando sprofondare nel dolore e nella rassegnazione le famiglie delle sue vittime. Ma c'è qualcuno che non tollera, non approva e rapisce, tortura e uccide i colpevoli di questi drammi esponendoli al pubblico voto. Sopprimerli o liberarli? Basta un video e un clic, e il gioco è fatto.
Ho ricevuto in cambio il ritorno dell'ispettrice Eva Croce, sempre anonima e schiva. Dell'ispettrice Mara Rais, ruvida e sarcastica come sempre. Del vicequestore Vito Strega, esperto criminologo, a tratti malinconico e disilluso dal suo lavoro. Un team particolare, complementare e oppositivo. Solare e crepuscolare allo stesso tempo, un miscuglio di dialetti e esperienze personali. Impegnato nella ricerca di questo 'giustiziere' in grado di creare confusione, di coinvolgere le masse e di alimentarne l'odio. Verso la magistratura, le forze dell'ordine, i tribunali e le giurie. Una squadra speciale che lotta fra passioni, incertezze e slanci professionali. Fra vita privata e angoscia profonda,  legate alla giusta pista in grado di bloccare questo disastro che pare inarrestabile.
E ancora, ho ricevuto di rimando l'aberrante conduzione dei talk show, impostati su pura spazzatura e alla costante ricerca di audience, costi quello che costi.
Ho vissuto la crudeltà allucinante del killer, organizzato e preparato in ogni occasione. Grande osservatore e adulatore all'occorrenza. Difficile da individuare e catturare.
Tra Cagliari e Milano, ma non solo, l'autore ci mette davanti a un bivio: essere o meno d'accordo con un assassino di questa portata; essere in grado di capirlo nonostante i suoi modi; chi siamo noi per giudicarlo, che tipo di potere abbiamo per farlo? E lui che tipo di potere ha?
Non è semplice rispondere a queste domande. Credo che l'attenta lettura di questo libro possa aiutare. La vendetta potrebbe essere la soluzione, o non esserlo affatto. A voi l'ingresso in questa storia.

Piergiorgio Pulixi, autore di origine sarda, ha iniziato la sua carriera con  la serie poliziesca che ha visto protagonista Biagio Mazzeo nel 2012 con "Una brutta storia". Ha proseguito poi con la serie dedicata a "I Canti del male". Per Rizzoli ha pubblicato nel 2018 "Lo stupore della notte" e "L'isola delle anime" che nel 2019 ha vinto il Premio Scerbanenco.