Scritto da Marika Mattei

Carnevale in filastrocca,
con la maschera sulla bocca,
con la maschera sugli occhi,
con le toppe sui ginocchi:
sono le toppe d’Arlecchino,
vestito di carta, poverino.
Pulcinella è grosso e bianco,
e Pierrot fa il saltimbanco.
Pantalon dei Bisognosi
“Colombina,” dice, “mi sposi?”
Gianduia lecca un cioccolatino
e non ne da niente a Meneghino,
mentre Gioppino col suo randello
mena botte a Stenterello.
Per fortuna il dottor Balanzone
gli fa una bella medicazione,
poi lo consola: “È Carnevale,
e ogni scherzo per oggi vale.”
(Carnevale in filastrocca di Gianni Rodari)

Maschere, coriandoli, stelle filanti, carri bizzarri e colorati che sfilano per le città. Bambini in festa, divertiti, incuriositi e spensierati.
Il carnevale è una delle festività definite “mobili” in quanto, diversamente da altre come il Natale, non ricade in un giorno prestabilito ed è strettamente collegata ad altre ricorrenze. Pur non escludendo altre origini etimologiche, molti sono concordi nel ritenere che il termine derivi dal latino carnem levare ovvero "eliminare la carne". Infatti, in epoca greca e romana, durante il periodo del carnevale era concesso trasgredire le norme sociali in vigore e abbandonarsi ai piaceri più primitivi, un’eccezione temporanea per poi tornare alla consueta disciplina per tutto l’anno seguente. In termini religiosi, questa festività si conclude con il Martedì grasso, che precede il Mercoledì delle ceneri e che, a sua volta, dà l’avvio al periodo della Quaresima. Durante questi 40 giorni che anticipano la Pasqua, sebbene non sia più in uso eliminare il consumo della carne durante i pasti, i credenti si raccolgono in un percorso di preghiere e rinunce, fino al Giovedì santo.
Questa festività viene celebrata in molti paesi del mondo, soprattutto quelli di religione cristiana.
Il carnevale per eccellenza, il più famoso a livello mondiale, si svolge in Brasile e, in particolare, a Rio de Janeiro. Di origine europee, il carnevale si diffonde in questa città intorno agli anni trenta, per divenire nel corso del tempo uno degli spettacoli più attesi di tutto l’anno. Si caratterizza per le festose e stravaganti sfilate delle più importanti Scuole di Samba, che si possono ammirare seduti sugli spalti del sambodromo, una struttura lunga circa 700 metri costruita specificatamente per ospitare questa ricorrenza. Si tratta di una vera e propria competizione della durata di quattro giorni, al termine della quale una delle scuole partecipanti viene eletta vincitrice. Inoltre, i blocos, ovvero l’insieme di persone residenti nello stesso quartiere, sfilano per le strade con colori e costumi rappresentanti il proprio luogo di appartenenza.
Anche nel resto del mondo vengono organizzate delle manifestazioni degne di nota.
Spostandoci in Europa, è possibile partecipare al Carnevale di Notting Hill, il più importante di questo continente, nato intorno agli anni sessanta grazie agli immigrati caraibici residenti nel quartiere in quegli anni. Oltre a essere un momento di divertimento con balli e musica, rappresentava un punto di incontro tra le varie culture, affrontando tematiche come il razzismo e altre difficoltà sociali. Ad oggi, simboleggia ancora un momento di unione dove balli, canti e maschere accompagnano i visitatori nelle due giornate di agosto dedicate a questa festività.
A Colonia, in Germania, il carnevale inizia molto prima… infatti l’11 novembre alle ore 11 e 11, vengono nominati coloro che impersonificheranno le tre maschere più importanti della tradizione. La prima e la più rilevante è quella del Principe, chiamato anche Seine Tollität "Sua follia";  la seconda è il contadino Seine Deftigkeit "Sua altezza", custode della città e simbolo di lealtà; la terza è la fanciulla, in tedesco Ihre Lieblichkeit "Sua amorosità", la cui particolarità sta nel fatto che è tradizionalmente rappresentata da un uomo. Nonostante ciò, i carri sfileranno solo dopo l’Epifania e, nello specifico, dal Giovedì grasso fino al Mercoledì delle ceneri. Durante questi giorni, definiti “giorni pazzi”, si potrà assistere allo spettacolo comico Stunksitzung, alla sfilata dei fantasmi il sabato sera e a quelle delle scuole di Colonia in giorno seguente. Invece, durante il Lunedì delle rose, uno dei momenti più significativi della festa, tutte le persone si aggirano mascherate per le vie della città pronunciando il saluto tipico Kölle Alaaf!
In Italia, il carnevale è fortemente sentito in alcune città, famose per le parate e per le maschere caratteristiche di ciascuna regione. Il Carnevale di Ivrea, che si svolge nella cittadina piemontese, è noto per la sfilata del corteo storico e, in particolare quella del carro della Mugnaia, accompagnata dalla Banda dei Pifferi e Tamburi. L’altro elemento che caratterizzata questa festività è la battaglia delle arance che si svolge per tre giorni e spesso balzata alla cronaca per le critiche sullo spreco della frutta e per la pericolosità stessa della manifestazione.
Uno dei carnevali più antichi è quello di Venezia, citato in un documento del Doge Vitale Falier del 1094. Celebre in tutto il mondo per le maschere che permettono di celare completamente l’identità della persona, negli ultimi decenni ha visto tornar a nuova vita alcune delle manifestazioni tradizionali che erano state interrotte. Tra queste, nel 1999 è stata reintrodotta la Festa delle Marie in cui dodici ragazze, accompagnate da musiche e sbandieratori, sfilano mascherate per la città partendo dalla chiesa di San Pietro di Castello in direzione Piazza San Marco. Un altro momento molto atteso è il Volo dell’Angelo dal Campanile di San Marco, attualmente effettuato dalla vincitrice della Festa delle Marie dell’anno precedente.
Infine, possiamo ricordare il Carnevale di Viareggio che, oltre a offrire ai visitatori la possibilità di apprezzare i carri caratteristici che trattano temi attuali e politici, permette di fare un tuffo nel passato visitando la Cittadella del Carnevale, il parco dedicato alle maschere inaugurato nel 2001 e ampliato negli anni successivi. Nel 2017 è sorto lo spazio espositivo "Espace Gilbert" in cui si possono osservare alcuni elementi dei carri del passato e la ballerina di 13 metri vincitrice della sfilata nel 2004; nel 2019 è stata inaugurata la zona Museo del Carnevale al cui interno si trovano le esposizioni artistiche realizzate dal 1500 fino al 1873 in Europa e che affrontano la tematica del “mondo alla rovescia”. Infine, i visitatori di qualsiasi età possono sperimentarsi nei laboratori per apprendere le varie tecniche di lavorazione della cartapesta, materiale utilizzato per la costruzione dei carri.
Il carnevale è fantasia, creatività e goliardia, un breve momento in cui i problemi spariscono, le regole e i ruoli si ribaltano. Come afferma Gianni Rodari “È Carnevale, e ogni scherzo per oggi vale.”