Scritto da Simona Eusepi

Carnevale in Giallo è un'antologia di racconti gialli dove ogni investigatore si occupa di un'inchiesta con la beffa che a Carnevale tutto può succedere. Se il Carnevale è una festa molto speciale perchè ciascuno può fare come vuole, Petra, eccellente investigatore, capisce sin da subito come gli eccessi di una serata carnevalesca possano ostacolare le indagini su un "diavolo" trovato morto dopo la sfilata omosessuale tenutasi a Sitges, in Spagna. Infatti, se da una parte la notte di carnevale ha permesso a chiunque di andare in giro con i costumi più insensati, nascondendo l'arma di un delitto, pur voluminosa che sia, dall'altra analizzare l'unica prova utile risulta assai difficile quando l'obiettivo finale è smascherare il colpevole in una folla di "maschere". Ma sarà proprio uno di quei travestimenti a farle risolvere il caso, ricostruendo a ritroso ogni singolo passo dell'assassino. I festeggiamenti del Carnevale, per antonomasia, sono sinonimo di eccessi e sregolatezza, ed è proprio nella Festa di Carnevale nella casa di ringhiera che una festicciola per bambini si trasforma in un vero e proprio campo di battaglia dove i bersagli delle "bombe" sono gli inquilini dello stabile o chiunque si trovi a varcare il cortile del palazzo. Enrico viene affidato da suo nonno, Amedeo Consonni, alla famiglia di peruviani dell'ultimo piano che ha organizzato la festa per bambini. Durante i festeggiamenti pomeridiani, ciascun inquilino si ritrova coinvolto nelle azioni piuttosto goliardiche dei peruviani. A fine serata, Amedeo torna a casa, ancora turbato per quanto accaduto durante la festa di carnevale alla quale ha partecipato presso la RSA Anni Migliori, e trova suo nipote Enrico in uno stato delirante e di completo vaneggiamento. Ma che cosa collega quanto accaduto alla RSA Anni Migliori agli inquilini della casa di ringhiera? Che il costume di Carnevale, a volte, non serve altro che a rendere manifesto un lato di sé che ben si cela durante la vita quotidiana. Nel Mastro di Campo è proprio uno dei costumi, uguali agli altri ma diverso in un particolare, a smascherare l'assassino di un delitto passionale del quale è testimone Enzo Baiamonte e tutti gli spettatori della tradizionale festa carnevalesca di Mezzojuso. Enzo, ex elettricista che ha intrapreso l'attività di investigatore privato, si ritrova coinvolto in questa festa di paese per un problema elettrico. Durante il viaggio verso Mezzojuso, fantastica con il suo amico Mariano che dietro a questo apparente problema tecnico si nasconda qualcosa di losco. Ignaro che la sua fantasia si trasformerà presto in realtà, assiste contrariato alla tradizionale festa di Mastro del Campo in quanto da tempo il Carnevale è scomparso dalla sua vita. Nonostante ciò, avrà l'opportunità di applicare sul campo tutte le sue doti investigative quando uno dei protagonisti della recita inscena la morte del proprio personaggio, decesso che poi si rivelerà essere reale.
Un altro investigatore che non ama il Carnevale è il vicequestore Rocco Schiavone, specie quando la maschera non è nient'altro che un viso gonfio di sangue e di bozzi. Un cadavere, ritrovato in uno dei locali di Trastevere più gettonati durante i giorni di festa, rischia di mandare a monte gli incassi previsti per sei delle serate più affollate dell'anno. Il riconoscimento del corpo, non ché il movente dell'omicidio, si rivela essere più semplice rispetto alle ipotesi supposte dal vicequestore che si ricollegherà ad una tradizione piuttosto antica ovvero "la ruzzica de li porci", quando il Carnevale romano era la festa delle trasgressioni. Paradossalmente sarà quello stesso movente a spingere Rocco a partecipare ad una festa di Carnevale nonostante la maschera ridanciana non si adatti al suo umore.
Ma se a carnevale ogni scherzo vale, ci sono degli scherzi fatti solo per una buona causa. Sono proprio i Vecchietti del BarLume a raccontare alla commissaria Alice quanto accaduto trentaquattro anni prima. Sospettando la corruzione di un vigile urbano, sfruttano i festeggiamenti e quindi i travestimenti per far giustizia contro un sistema corrotto non più sospetto. Poiché gli artefici dello scherzo non possono "metterci la faccia" essendo dei rappresentanti comunali, fanno ricorso all'innocenza di un bambino per rendere più credibile la scena e quindi far cadere il vigile nella trappola da loro ordita. Nonostante la commissaria partecipa divertita a questo racconto, lo scherzo non è nient'altro che una vendetta verso i costumi del tempo. Che sia per vendetta legata al denaro o all'amore, il Carnevale fa da cornice a tutti questi delitti che possono risolversi soltanto sapendo vedere, ognuno a suo modo, il Mondo alla rovescia. E tra chi si traveste in un modo o nell'altro e chi fa da spettatore, ognuno recita la sua parte. Tuttavia, il Carnevale ci permette di cambiare personalità almeno una volta l'anno, giocando ad essere quelli che non siamo o non saremo mai, oppure a mostrare, indossando una maschera, quello che siamo realmente. Questa festa ci suggerisce di approfittare del momento presente senza pensare al domani, soprattutto quando il domani rischia di essere un carnevale continuo.

Alicia Giménez-Barlett

È una scrittrice spagnola, laureata in Letteratura e Filologia moderna, si dedica completamente alla scrittura dopo tredici anni di insegnamento della letteratura. Nei suoi romanzi, soprattutto di genere poliziesco e spesso autobiografici, affronta temi molto forti legati alle discriminazioni sessuali, di genere e ai pregiudizi sociali che sono causa di emarginazione sociale. Ha vinto il Premio Nadal nel 2011 e il Premio Planeta nel 2015. In Italia viene considerata una "Camilleri" spagnola per la vivacità della scrittura e l'originalità delle storie.

Francesco Recami

Nato a Firenze, esordisce come scrittore per ragazzi dopo un'esperienza iniziale nella redazione di testi divulgativi. Raggiunge la sua popolarità con l'editore Sellerio e, in particolare, con il ciclo di romanzi dedicati al pensionato Amedeo Consonni. Nel 2009 pubblica Il ragazzo che leggeva Maigret, che gli vale il Premio Scrittore Toscano, mentre un anno dopo esce Prenditi cura di me, che entra nella dozzina pre-finalista del Premio Strega e viene selezionato anche per il Premio Castiglioncello e il Premio Capalbio.

Gian Mauro Costa

Laureato in filosofia, ha lavorato come giornalista per numerose testate tra le quali L'Ora, la Rai, Linus ed Il Manifesto, occupandosi di cronaca nera e giudiziaria, spettacoli e cultura. Nel 2001 pubblica il suo primo romanzo Yesterday con Sellerio. Ha creato i personaggi di Enzo Baiamonte, elettrotecnico ed investigatore privato, ed Angela Mazzolla, poliziotta palermitana, protagonisti di molti suoi racconti e romanzi. Inoltre, ha firmato film e documentari come regista e sceneggiatore. Dal 2015 è direttore artistico del cinema Rouge et Noir di Palermo.

Antonio Manzini

È un attore, sceneggiatore, registra e scrittore romano. Allievo di Camilleri all'Accademia Nazionale d'Arte Drammatica, ha esordito nella narrativa con il racconto scritto in collaborazione con Niccolò Ammaniti per l'antologia Crimini. Ha pubblicato diversi racconti e romanzi gialli dando vita al personaggio di Rocco Schiavone, vicequestore fuori dagli schemi e poco attento al potere e alle forme. Vincitore del Premio Chiara nel 2016, nello stesso anno la Rai produce una serie TV sulle avventure e sulle indagini di Rocco Schiavone, interpretato da Marco Giallini.

Marco Malvaldi

Laureato in chimica, contemporaneamente studia al conservatorio provando a fare il cantante lirico professionista. Ha esordito nella narrativa nel 2007 con il giallo ambientato sulla costa toscana La Briscola in Cinque, pubblicato dalla casa editrice Sellerio, presso la quale ha poi pubblicato altri gialli ambientati sulla costa toscana e che hanno come protagonisti Massimo e i vecchietti. Oltre alla pubblicazione di romanzi gialli, si occupa anche di divulgazione scientifica. Nel 2017 viene nominato membro onorario del Comitato italiano per il controllo delle affermazioni sulle pseudoscienze (CICAP).