Illustrazione e testo di Francesco Monte

Esiste un mondo nascosto dentro di noi che si nutre della nostra immaginazione.
La vita quotidiana ci spinge lontano da questa dimensione e ci fa rimanere con i piedi per terra.
Chi fantastica a volte viene considerato un tipo poco concreto e con la testa tra le nuvole. Ma è proprio vero?
La concretezza è fondamentale per vivere e portare avanti il nostro lavoro, i nostri obiettivi e tutto ciò che ci rende parte di questa società attuale. Ma quel mondo fantastico che vorremmo visitare quando la vita ci dice NO è lì che ci aspetta. Un'evasione da un mondo altrimenti già visto e che vorremmo cambiare.
Alcuni ci riescono immergendosi nei vari contesti di film, videogiochi, libri e i più fantasiosi tramite giochi di ruolo tra amici riuniti intorno ad un tavolo. Ma stiamo vivendo il nostro mondo interiore o quello di un altro?
Certo fa bene assimilare e prendere spunto da temi portati da altri per alimentare i propri.
Se riuscissimo a rivivere  più spesso ciò che inventiamo, potremmo riacquistare il nostro sano equilibrio ed evitare di diventare stressati come tanti.

La creatività che nasce dalla fantasia è una marcia in più e ci differenzia dagli automatismi programmati delle macchine. C'è sempre la ricerca della perfezione, ma siamo sicuri che vogliamo un mondo perfetto fatto in questo modo? E il parametro di perfezione qual è? Il tuo, il mio o il suo?
Sviluppiamo la nostra fantasia e partecipiamo a quella intellettivamente stimolante che gli altri divulgano, ogni volta che possiamo.
Il mondo a colori è più bello.