Ricetta procidana rivisitata dalla dott.ssa biologa nutrizionista Giulia D'Aurelio

Ingredienti:

* PASTA SFOGLIA 30% grassi in meno (1 rotolo)
* TUORLI 2
* FARINA TIPO 00 40 gr
* ZUCCHERO 70 gr
* SCORZA DI LIMONE 1
* LATTE 250 ml

Per la copertura:

* TUORLI 1
* ALBUME 1
* LATTE 2 cucchiai
* ERITRITOLO q.b.

Procedimento:

Lavate bene il limone e, con l'aiuto di un pelapatate, ricavatene la buccia cercando di evitare la parte bianca. In un pentolino lavorate i tuorli con lo zucchero e la farina setacciata, aggiungete le bucce di limone e fatela addensare a fuoco lento rigirando di continuo. Una volta pronta, mettete la crema pasticcera al limone in una ciotola, copritela con la pellicola e fatela riposare.
Nel frattempo potete stendere la pasta sfoglia. Per realizzare la forma di "lingua" utilizzate una sagoma creata con la carta forno (16,5 cm per 8,5 cm), per ogni lingua serviranno due sfoglie. Ricoprite metà delle lingue con la crema, lasciando liberi i bordi di almeno 1 centimetro. Spennellate i bordi con l'albume e adagiateci sopra la seconda sfoglia e procedete fino a completare tutte le lingue. Infine spennellatele con il tuorlo e un po' di latte e spolverate la superficie con lo zucchero. Cuocete in forno già caldo a 200° per 20 minuti, o fino a doratura. Una volta pronte lasciatele intiepidire e servite.
Ho utilizzato limoni biologici visto che bisognava preparare la crema pasticciera con la buccia di limone.
limoni bio, che a volte si trovano in vendita con la denominazione “limoni non trattati”, sostanzialmente equivalente, sono frutti portati a maturazione naturalmente, che non subiscono trattamenti per forzare la crescita, eliminare i parassiti e lucidare la buccia, operazione che nasce dall’esigenza di renderli più attraenti sui banchi di mercati e negozi.
Questo significa poter contare su un frutto che si può utilizzare in tutte le sue parti, non solo la polpa, ma anche la scorza, e che mantiene tutti i principi nutritivi che lo caratterizzano.
Innanzitutto la scorza è l’unica parte del limone a contenere la vitamina A, che contribuisce al benessere della retina e quindi della vista, aiuta la crescita delle ossa e interviene nello sviluppo embrionale e, in generale, cellulare. È inoltre ricca di oli essenziali, come il limonene, che ha un effetto disinfettante, anche se utilizzato direttamente sulla pelle. Infine, contiene flavonoidi che contribuiscono, all’interno di una dieta sana, a prevenire patologie cardiocircolatorie e tumorali, grazie al loro potere antiossidante e antinfiammatorio.
Per la glassa delle lingue invece, ho voluto usare l’eritritolo.
L'eritritolo viene anche chiamato E968 ed è prodotto tramite fermentazione.
Nella sua forma naturale, troviamo questi composti in piccole quantità nei meloni maturi, nelle pere o nell'uva, ma anche nel vino o nel formaggio, e nei pistacchi.
Il potere dolcificante dell'eritritolo è di circa il 60-70% rispetto allo zucchero convenzionale. Tuttavia, l'alcool zuccherino non ha calorie e non influisce sui livelli di insulina. Ciò significa che, quando è assorbito dal corpo, non viene rilasciata insulina nel sangue. L'eritritolo può quindi essere utilizzato nella dieta dei diabetici o dei gruppi a rischio.
Caratteristiche dell’eritritolo:
* termicamente stabile
* inodore
* non lega quasi nessun liquido, quindi non forma grumoli e non fornisce un terreno fertile per i funghi
* non favorisce la carie, per questo motivo l'additivo è spesso utilizzato nelle gomme da masticare e nelle caramelle senza zucchero.