Recensione a cura di Fabrizio Castellani Un’affermazione di “Procidanità”. Quello scatto d’orgoglio che si prova nell’affermare la propria radice, la propria appartenenza. Un’appartenenza che qui non significa mai esclusione, piuttosto è legame indissolubile che, in qualche modo arcano, resta aperto come un abbraccio. Tredici racconti di artisti procidani (quattordici, considerata una bonus track), uniti dallo stesso grande filo conduttore: l’Isola di Procida come ambientazione. La Capitale della Cultura del 2022 raccontata dalle parole dei suoi abitanti, vista con i loro…