Illustrazione di Francesco Monte

Testo della scrittrice procidana Maria Francesca Borgogna

Corrosa da un amore
di spuma e di languori
nell'eterno ritorno delle stagioni
conservi il profumo
del glicine e le zagare

Ti sei data sposa
al mare di ponente
col tuo velo
di cristalli di sale

Ti sei data al suo flutto possente
lasciva e innocente
senza pensare
al tormento delle tempeste
allo sfinimento
e l'assalto dei marosi

Nella tua eterna giovinezza
ti consumi
amplesso dopo amplesso
per il tuo implacabile,
volubile, liquido amante.