Scritto da Tommaso Mazzuca

Il terzo capitolo della saga è uscito nel 2015, precisamente il 2 Marzo su Steam e l’8 Marzo su Android e iOS. Nonostante sia il terzo gioco, ci troviamo molto avanti nella storia: infatti, siamo nel Fazbear’s Fright, nel 2023, nei panni di Michael, assunto come guardiano notturno nel tentativo di capire cosa sia successo a Springtrap. Infatti, quello è William, il Purple Guy, rianimato dalla Puppet nell’attrazione costruita con i resti dei robot trovati nei precedenti anni di raccolta. In questo gioco il nemico è uno solo: Springtrap. Il coniglio cercherà di arrivare nella sala di controllo, prima che l’orologio batta le sei di mattina, tramite le stanze o i condotti di areazione. Ovviamente non ci sarà solo lui, ma anche vari animatronics dei precedenti giochi; tuttavia, dato che i loro corpi sono andati perduti, tornano come “Phantom” cioè “fantasmi”. In realtà si tratta di allucinazioni del guardiano notturno causate dalle decorazioni del luogo che fanno venire in mente ricordi non molto piacevoli. Oltre a spaventare il giocatore, essi metteranno fuori uso alcuni sistemi del posto: audio, video e ventilazione. L’audio è necessario per allontanare Springtrap attratto dalle risate di bambini; il video serve a controllare stanze e condotti di areazione (e anche per attivare l’audio, dato che il pulsante si trova vicino al numero della stanza nel display sul tablet) e la ventilazione che causa allucinazioni al personaggio. Dunque i Phantom non ci attaccheranno direttamente, ma spianeranno la strada al coniglio dorato per entrare nella stanza (ovviamente priva di porte, che però saranno presenti nel 4 gioco). I Phantom in questione sono: Ballon Boy, Freddy, Foxy, Chica, Puppet e Mangle. Per evitarli basterà ignorarli cambiando telecamere o evitando di guardarli per troppo tempo. Ovviamente, tramite le registrazioni che si sentiranno ogni notte ci saranno ritagli di trama e spiegazioni riguardo il gioco, ma è tramite i MInigiochi che separano le notti che scopriamo veri punti importanti per essa: ogni minigioco è sbloccabile cliccando una precisa parte in una stanza e ognuno va completato con il “cake ending” per sbloccare l’ultimo minigioco (attivabile dalla quinta, dovendo completare gli altri 5). Superando le 5 notti e completando tutti i minigiochi si sbloccherà il finale positivo, dove vedremo le teste dei 5 robot del primo gioco ma “spente”, ad indicare che le anime dei bambini sono andate a riposare nell’aldilà, finalmente libere. Se invece non si completeranno tutti i minigiochi, si avrà il finale negativo, dove le teste saranno illuminate, ad indicare che le anime dei bambini sono ancora presenti nei robot. Ovviamente è possibile sbloccare la sesta notte con una difficoltà maggiore, e una volta finita un ritaglio di giornale mostrerà il Frazbear’s Fright in fiamme. Sullo sfondo, però, sarà ancora visibile Springtrap che, sopravvissuto all’incendio, dovremo incontrare di nuovo.