Educazione e dintorni

Il pannolino è mio e non si tocca!

Scritto da Federica L. Mattei Sta arrivando il caldo, la bella stagione, gli abiti più leggeri e, con essi, l’idea malsana di togliere il pannolino al bambino senza tener conto del bambino. Purtroppo, su molti siti leggo “come togliere il pannolino in tre giorni” e mi sembra una svendita di mala mercanzia, oltre che una bufala terribile. Perché? Perché non esiste una formula magica per questa delicata questione, e non esiste un tempo meteorologico che faciliti o impedisca l’impresa. Esiste…

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La mia maestra si chiama mamma (seconda parte)

Scritto da Federica L. Mattei Nel precedente articolo abbiamo menzionato alcune strategie per apprendere la scrittura e passare da scrittore inesperto a competente. È opportuno tener conto del fatto che le capacità di scrittura e di produzione verbale dipendono dal livello cognitivo raggiunto ovvero il bambino potrà esprimersi nel linguaggio scritto e parlato se ha acquisito la rappresentazione mentale della relazione tra le varie parti del discorso. Se parliamo di sviluppo cognitivo associato alle capacità mi viene di scomodare Vygotskij…

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La mia maestra si chiama mamma (prima parte)

Scritto da Federica L. Mattei In questo momento storico in cui i genitori sono diventati parte attiva, se non essenziale, dell’istruzione (a distanza) dei propri figli, mi è sembrato interessante affrontare il discorso sull’apprendimento della scrittura e su tutti i processi e le possibilità di cui si può disporre affinché compiti e lezioni virtuali non diventino un laccio al collo. Anzitutto, per avere un quadro completo di cosa significhi apprendere la scrittura, è doveroso tener conto di tre aspetti, correlati…

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Morto in che senso?

Scritto da Federica L. Mattei In questo momento storico così difficile per tutti, in cui siamo continuamente sottoposti a informazioni mediatiche che riportano di malattia e decessi, può capitare che tali informazioni arrivino alle orecchie dei più piccoli. Come spiegare al meglio certi eventi quali, come in questo caso, la morte? Questo è uno di quegli argomenti su cui anche l’adulto fa più fatica, per tutte una serie di ruoli che la morte di persone care ha giocato sul campo…

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Educare all’aperto: si può.

Scritto da Federica L. Mattei Jean Léon Jaurés sostiene che «non si insegna quello che si sa o quello che si crede di sapere: si insegna e si può insegnare solo quello che si è». Volendo sembrare fintamente in disaccordo con quanto citato, credo sia consueto da parte dell’adulto credersi portatore sano di saggezza e verità, e ritenere che l’apprendimento si esplichi esclusivamente trasponendo il sapere da tizio A a tizio B. Lontano da questo modo di pensare all’educazione, e…

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I bambini e la tivvù (seconda parte)

Scritto da Federica L. Mattei Nella precedente riflessione riguardante il rapporto bambino/tv, mi sono dilungata sulla capacità dei bambini di distinguere la realtà dall’apparenza e sui processi cognitivi grazie ai quali tale distinzione diventa possibile. Ora la domanda è: come i bambini operano questa distinzione? Anzitutto, bisogna tener conto del pensiero fantastico a cui il bambino si rifà quando non riesce a spiegarsi il comportamento fisico di un oggetto (così affida la responsabilità di ciò che succede a delle forze…

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I bambini e la tivvù

Scritto da Federica L. Mattei È un dato difficilmente discutibile che, per diverse ragioni, la maggior parte del pubblico televisivo sia costituito da bambini. Certamente una di queste è rappresentata da quell’effetto di babysitteraggio proprio di certe organizzazioni familiari; una baby sitter economica, accessibile in qualsiasi momento e con una varianza di canali in un numero imbarazzante. Tuttavia, l’età di esordio come fruitore, l’intensità e la frequenza nell’utilizzo dell’apparecchio fanno la differenza sull’influenza che la tv esercita sul loro mondo…

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Il Mio Amico Charly

Scritto da Federica L. Mattei «Vuol dire che non siamo reali?». «No, vuol dire che siamo reali in modo diverso. Ma gli adulti non capiscono il nostro modo di essere reali e così dicono che siamo immaginari» si legge, ne L’amico immaginario di Matthew Dicks. Sebbene sia complicato stimarla, una discreta percentuale di bambini si “costruisce” nel corso degli anni un compagno immaginario. La prima ricerca pubblicata sull’argomento risale al 1895 ad opera di Clara Vostrovsky e, in tempi ridosso…

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Symbolic Ludere

Scritto da Federica L. Mattei Per Freud «il contrario del gioco non è ciò che è serio, bensì ciò che è reale». Esistono questioni che avendo spesso sotto agli occhi, o dandole per scontate, non ricevono le attenzioni che al contrario meriterebbero. È il caso del gioco, quella cosa buffa che i bambini fanno da soli o in compagnia e che, benché evidente anche agli occhi più inesperti (chi non ha mai visto un bambino giocare?), e nonostante le molte…

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Non chiamarmi principessa!

Scritto da Federica L. Mattei «La cultura alla quale apparteniamo, come ogni altra cultura, si serve di tutti i mezzi a sua disposizione per ottenere dagli individui dei due sessi il comportamento più adeguato ai valori che le preme conservare e trasmettere». La mia riflessione parte da questo assunto di Elena Gianini Belotti e segue una linea non retta, calcata dall’intenzione di comprendere quanto ci sia di naturale e quanto di culturale nelle differenze tra i sessi. Ponendo come ovvia…

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