La voce degli altri

Attendo

  Nessun luogo è troppo lontano se il bagaglio più prezioso te lo porti dentro. Inondata dall’odore di mare e di limoni suono aspettando la sera, i pescherecci che prendono il largo. E il tuo ritorno. Suono come solo so fare. Attendo come solo posso.       Illustrazione di Lisa Barbera Testo di Federica L. Mattei

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Fiore di roccia

Recensione a cura di Federica Belleri Come le stelle alpine che si aggrappano alla roccia per crescere e sopravvivere, così Le Portatrici risalgono le montagne della Carnia con gli Scarpetz ai piedi e le pesanti gerle sulle spalle, per portare viveri o polvere da sparo agli alpini e ai soldati impegnati a combattere gli austriaci. Siamo nel 1915. Siamo in guerra. Una guerra terribile, dura e complicata da capire per le donne che non hanno mai combattuto. Oppure sì? A…

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Canto dell’amore

Le notti cariche di stelle, mille buchi luminosi a scrutare, ad attendere note. Canto dell’amore, della speranza, con la malinconia che si addice a una notte che parla sommessa. Di quel dire che non si coglie se non attraverso lo sguardo, di quell’ascoltare che va ben al di là del semplice udire. Canto dell’amore e della speranza con la tenacia di chi proprio non è capace di arrendersi; la resa che delle volte non è vigliaccheria, ma bisogno di sopravvivere. Canto…

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Delirio

Recensione a cura di Federica Belleri Questa è la storia di V Delirio, ventisette anni, figlio di papà sotto ogni aspetto. Irresponsabile, immaturo, goffo, egoista e moderatamente asociale. Per lui è sempre tutto comodo,  pronto e agiato. Comprese le donnine, il denaro, i fiumi di alcol e la droga. Non ha un lavoro, non ha orari da rispettare e fa impazzire tutti. Governante compresa, che lo ha cresciuto come un figlio in mancanza della madre. Le è riconoscente? No. Porta…

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Nessuno sa dove

Illustrazione di Lisa Barbera Testo di Federica L. Mattei   Custodiva in sé la frenesia del tempo delle cose che passano e se ne vanno, nessuno sa dove. Di blu vestita, di fuoco chiomata, era in attesa. Aspettava Niente e Nessuno, i suoi compagni più fedeli, quelli che c’erano sempre stati quando aveva avuto bisogno. E lei ricambiava così: con l’attesa e l’uscio aperto, a custodire quella frenesia e quel tempo. Ché una porta permette di entrare, ma lascia anche…

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Variazioni sul noir

Recensione a cura di Federica Belleri Massimo Carlotto scrive da venticinque anni. I suoi personaggi sono molto conosciuti e seguiti, in particolare dai suoi lettori più fedeli. In questa antologia però troviamo racconti inediti o già pubblicati, ad esempio su quotidiani, che ci portano a conoscere alcuni aspetti della realtà italiana, senza seguire un particolare filo conduttore. L’autore ci parla della mafia, dei killer prezzolati, della dura legge del carcere e di come funziona la mente di un criminale. Affronta…

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L’abbandono

Illustrazione di Lisa Barbera Testo di Federica L. Mattei   L’abbandono non è più stato lo stesso, sprovvista di quelle braccia e di quel sentire che era diventato “altro”. Altro da me, e da te. Da quel noi che aveva faticato a raggrumarsi ma che poi si era addensato, in un giorno di cui fatico a ricordare, in un modo che mi parve inaspettato quanto un tuono in un cielo pieno di sole. Abbandonarsi e divenire, abbandonarsi respirando fiato nel…

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E poi il silenzio

Illustrazione di Lisa Barbera Testo di Federica L. Mattei     È notte ormai, e la mia stanza vuota produce rumori che non mi appartengono più, ticchettii che perdono un colpo, in mezzo ai mille presi. Colore fermo di sostanza rappresa, e poi il silenzio. Nulla più del silenzio. Nulla più delle mani feroci che hanno preso il posto delle parole mancate. Quelle mani con cui accarezzavi e che poi sono divenute bestia. Gli incubi nella tua testa, di cui…

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Niente per lei

Recensione a cura di Federica Belleri Romanzo d’esordio per la scrittrice Laura Mancini. Con una scrittura pulita, verace, emozionante e cruda ci racconta la storia di Tullia. Dal 1943 al 1990. Una bimba travolta dalla guerra insieme alla mamma e ai suoi fratelli e sorelle. Una famiglia strana la sua. Anaffettiva, a tratti crudele, dove l’incapacità di comunicare fa parte della crescita e dello sviluppo, diventa normalità e si trascina negli anni a venire. Dove ci si abitua alle privazioni…

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L’ultima di Ezio Bosso

Scritto da Fabio Mundadori Se n’è andato. Ezio Bosso questa mattina ha chiuso la sua partitura più importante. Una vita che dalla provincia l’ha visto arrivare a dirigere le orchestre dei teatri più importanti d’Italia, tra questi il comunale di Bologna città dove lui, torinese di nascita, ha vissuto gli ultimi anni della sua vita perseguitato dal degenerare quotidiano della malattia che lo aveva colpito nel 2011. Ma con il direttore d’orchestra ci lascia anche un grandissimo pianista e compositore;…

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